Alimentazione, attività fisica e vita sociale per prevenire la sarcopenia

Per combattere la sarcopenia nelle persone anziane è fondamentale agire su tre elementi: l’alimentazione, l’attività fisica e l’aspetto sociale.

Il MedUni di Vienna in collaborazione con Vienna Hilfswerk e Sportunion Austria ha studiato un programma per verificare quali siano gli strumenti in grado di aiutare i pazienti anziani fragili. Alcuni volontari non professionisti sono stati preparati sui temi della nutrizione e dell’attività fisica, e mandati nelle case dei pazienti due volte a settimana per spiegare loro come muoversi e come mangiare in modo corretto. La sarcopenia è in fatti una malattia in aumento a causa del prolungamento della vita media e dell’invecchiamento generale della popolazione ma spesso poco conosciuta. La prevalenza è di 1 paziente su 3 ricoverato in casa di cura. Tuttavia solo recentemente è entrata tra i settori di ricerca più promettenti e importanti, sui quali i medici si interrogano per poter ridurre i disagi.

La sarcopenia è una riduzione della massa muscolare collegata all’età, alla malnutrizione (intesa sia come denutrizione sia come eccesso di nutrizione) e alla sedentarietà delle persone in età avanzata. Questa perdita di massa muscolare può essere fisiologica: inizia a partire dai 30 anni e prosegue lentamente, con una velocità che permette di avere una buona qualità di vita anche da anziani. Il problema insorge quando la progressione accelera a causa di stili di vita errati, alimentazione sregolata o eccessiva, carenze nutrizionali  e mancanza di attività fisica. La sarcopenia è un importante fattore di rischio poiché aumenta le cadute. Per questo i ricercatori hanno analizzato quanto l’informazione – abbinata a un miglioramento nelle relazioni sociali – abbia effetti positivi sulla qualità di vita dei pazienti anziani fragili e malnutriti. L’alimentazione – infatti – deve essere equilibrata. Con l’avanzare dell’età è importante introdurre più proteine e meno cibi grassi, calorici e ricchi di zuccheri. In aiuto alla dieta intervengono gli integratori proteici. Questi integratori permettono di sopperire a eventuali mancanze nutrizionali – spesso difficili da colmare all’interno della nostra quotidianità – grazie all’apporto di amminoacidi, vitamine, sali minerali e fibre.

Il progetto “Healthy per la vita” è stato promosso dal Fondo Scienza e della Tecnologia di Vienna. I volontari hanno visitato le persone fragili o malnutrite (età media 83 anni) nelle loro case due volte a settimana per un periodo di dodici settimane. Il gruppo di controllo ha ricevuto solo la visita senza alcun supporto informativo. Dopo queste dodici settimane, è stato registrato un miglioramento significativo sia nel livello di fragilità sia nello stato nutrizionale. La malnutrizione è stata ridotta del 25%, mentre la fragilità del 17%. Il gruppo di controllo ha avuto anch’esso buoni risultati: l’idea è che non basta avere uno stile di vita efficiente in termini di alimentazione e attività fisica ma è anche necessario avere una vita sociale attiva. Ciò non toglie che alimentazione e sport siano le basi imprescindibili per prevenire la sarcopenia.

Eleonora Viganò, biotecnologa, Master in Comunicazione della Scienza

Fonte: https://www.meduniwien.ac.at/web/en/about-us/news/detailseite/2016/news-from-august-2016/physical-training-and-social-support-reduce-frailty-and-malnutrition/

 

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