Disfagia: deglutire in sicurezza grazie agli addensanti

Chi soffre di disfagia ha difficoltà nella deglutizione, che possono mettere a repentaglio la sua salute. Utilizzare prodotti addensanti è una soluzione: una ricerca della Società Europea sui Disturbi della Deglutizione dimostra che questi aumentano la sicurezza durante l’atto di deglutire. Ma possono essere migliorati, adattandosi alle esigenze di pazienti diversi?

La disfagia viene descritta come un disturbo della deglutizione.
Si tratta di un fenomeno che colpisce persone:

  • anziane
  • affette da patologie neurodegenerative, come Parkinson o Alzheimer
  • vittime di traumi al cervello
  • che hanno subito un ictus
  • affette da tumori di testa o collo.

Tra il 50% e il 75% delle persone affette da disfagia non riesce a deglutire in modo sicuro: in altre parole, una parte del liquido ingerito si riversa nelle vie aeree.
Si tratta dunque di un disturbo che, se non trattato in modo adeguato, si può evolvere in complicazioni sia dal punto di vista respiratorio, che nutrizionale. Coloro che soffrono di disfagia, infatti, sono anche esposti a un rischio maggiore di non riuscire a nutrirsi in modo sufficiente.
Negli ultimi anni, una delle strategie più diffuse per aiutare i pazienti con disfagia è stata quella di aggiungere prodotti addensanti ai liquidi, per permettere di deglutire in modo sicuro.

Tuttavia, spesso queste sostanze vengono prescritte senza tenere in considerazione le specifiche caratteristiche dei vari pazienti tra cui, in particolare, la causa della disfagia e il grado di difficoltà a deglutire.
Inoltre, sono poche le ricerche che si focalizzano su sicurezza ed efficacia degli addensanti.
Un team internazionale di ricercatori e clinici ha recentemente analizzato la letteratura scientifica disponibile, per fare chiarezza sul ruolo di questi prodotti nel trattamento dei diversi tipi di disfagia, per conto della Società Europea sui Disturbi della Deglutizione.

Gli studiosi hanno analizzato 33 studi clinici, tutti giudicati di ottima qualità statistica e scientifica, per valutare se l’utilizzo di addensanti possa produrre cambiamenti nella fisiologia della deglutizione, e per confermare che questa pratica permette ai pazienti con disfagia di deglutire con sicurezza, senza coinvolgimento delle vie aeree.
Al termine dell’analisi, i ricercatori hanno concluso che l’aumento di viscosità permette una deglutizione più sicura. Dal punto di vista anatomico, accrescere la viscosità di un fluido determina un rallentamento dei tempi di passaggio del fluido stesso attraverso la bocca e la faringe, un incremento della pressione a livello della lingua e un aumento dello spostamento dell’osso ioide, coinvolto nel processo della deglutizione.

Un altro aspetto indagato è stato quello relativo alla palatabilità. Nella maggior parte dei prodotti analizzati, infatti, il gusto di un liquido risulta meno godibile, dopo l’aggiunta di un addensante. Fatto che rende meno appetibile la bevanda al paziente.

In conclusione, i ricercatori confermano l’utilità dei prodotti addensanti per facilitare la deglutizione. Tuttavia, si sottolinea la necessità di altri studi per valutare l’azione di queste sostanze in situazioni e pazienti diversi, in particolare prendendo in considerazione le patologie che hanno provocato la disfagia: cause differenti, infatti, possono essere associate a disfagia dalle caratteristiche specifiche.

Un altro aspetto interessante della ricerca riguarda il sapore: si tratta infatti di un fattore importante per definire la qualità e l’utilità di un prodotto addensante. Se il liquido da ingerire risulta gradevole, infatti, il paziente sarà più soddisfatto e più favorevole al suo consumo. In presenza di una bevanda dal sapore poco invitante, invece, è più probabile che la reazione sia opposta.
Tenendo conto che la disfagia è spesso associata a un apporto nutrizionale insufficiente, una strategia che stimoli il paziente a ingerire un liquido o un integratore è senza dubbio positiva.

Oggi in commercio sono disponibili addensanti in diversi gusti, che possono andare incontro alle esigenze di pazienti diversi. Un esempio? GEL UP AQUA. Si tratta di una polvere gelificante addensante in bustine monodose che consente la preparazione istantanea di acqua che “sa” di acqua. In questo modo è possibile aiutare chi soffre di disfagia a deglutire con sicurezza, ma senza rinunciare al piacere di una bevanda dal gusto gradevole.

Valentina Torchia, Biotecnologa Medica, Science & Medical Writer, Master in Comunicazione e Salute nei Media contemporanei.

Fonte:
2016 Apr;31(2):232-49.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4929168/pdf/455_2016_Article_9696.pdf

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