Disfagia e perdita di massa muscolare. Un circolo vizioso nei pazienti oncologici

La disfagia, ovvero l’alterazione dei normali processi di deglutizione può avere conseguenze sullo stato nutrizionale e sulla salute dell’intero organismo. La riduzione della massa muscolare rappresenta una di queste conseguenze, particolarmente pericolosa in pazienti fragili, come quelli affetti da patologie oncologiche. Un recente studio giapponese, svolto su 111 persone affette da diverse forme di  tumore, ha esplorato la relazione tra questi fenomeni.

La disfagia rappresenta un disturbo comune in persone affette da patologie oncologiche. Nel caso dei tumori testa collo, colpisce 1 paziente su 2, ed è molto diffusa anche in coloro a cui viene diagnosticato un tumore all’esofago. Quando l’apparato deposto alla deglutizione non funziona correttamente, le conseguenze sono diverse. Aumenta la probabilità che il cibo imbocchi erroneamente le vie respiratorie, portando a disturbi anche fatali come la polmonite da aspirazione. Ma non solo. La disfagia può infatti favorire lo sviluppo di altri fastidi, di natura più insidiosa. Primo fra tutti, la riduzione della massa muscolare, nota anche come sarcopenia. In diversi studi è già stata dimostrata una stretta relazione tra disfagia e riduzione della muscolatura scheletrica negli anziani. In queste persone, le difficoltà deglutitorie si traducono infatti in uno stato di malnutrizione che, a sua volta, provoca la sarcopenia.

I ricercatori dello studio che qui vi presentiamo, hanno coinvolto 86 uomini e 25 donne, di età media pari a 70 anni, affetti da patologie oncologiche e da disfagia. L’obiettivo dello studio era quello di comprendere se, anche in chi soffre di tumore, esiste una relazione tra i disturbi di deglutizione e la perdita di massa muscolare. Dopo una valutazione della gravità della disfagia, mediante il test Food Intake Level Scale, i pazienti sono stati suddivisi in due gruppi: nel primo (i casi) erano inclusi coloro che non erano in grado di nutrirsi mediante l’assunzione orale di cibo, mentre nel secondo (i controlli), rientravano coloro che potevano assumere gli alimenti normalmente, sebbene con qualche difficoltà. La massa muscolare è stata valutata grazie all’utilizzo di una TAC dell’addome, per misurare l’area dei muscoli psoas.

I ricercatori hanno osservato che la perdita di massa muscolare è associata alla disfagia nei pazienti affetti da tumore. In questo caso, è la riduzione generalizzata dell’attività dei muscoli, in particolare di quelli legati alla deglutizione, a provocare una ridotta capacità di deglutire. Questo, a sua volta, genera difficoltà di alimentazione e malnutrizione, aggravando la perdita di massa muscolare, in un circolo vizioso che è difficile spezzare.
Un possibile intervento dovrebbe coinvolgere da una parte il logopedista, per effettuare una riabilitazione contro la disfagia, mentre dall’altra è importante monitorare lo stato nutrizionale dei pazienti. Può essere utile, in questo senso, l’utilizzo di integratori a base di aminoacidi, per combattere la malnutrizione e la sarcopenia. Un esempio è AMIN-UP, prodotto appositamente formulato per venire incontro alle esigenze di pazienti con riduzione della massa muscolare, provocata da patologie tumorali. Per facilitare l’ingestione del cibo, in particolare di quello liquido, esistono inoltre diversi prodotti addensanti, tra cui DENS-UP e DENS-UP Veluté, in grado di conferire agli alimenti una consistenza più densa, che permette al paziente un’ingestione senza rischi.

Valentina Torchia, Biotecnologa Medica, Science & Medical Writer, Master in Comunicazione e Salute nei Media contemporanei.

Fonte: J Cachexia Sarcopenia Muscle. 2015 Dec; 6(4): 351–357.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4670744/

 

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