Disfagia: un po’ di tecnica e la pillola va giù (meglio)

La disfagia è un disturbo della deglutizione che rende difficile il passaggio delle sostanze ingerite, saliva inclusa, dalla bocca al resto dell’apparato digerente. Le cause della disfagia sono molteplici e comprendono la presenza di malattie neurologiche e neuromuscolari che alterano il meccanismo della deglutizione, la presenza di tumori delle vie digestive superiori che restringono il passaggio delle sostanze ingerite, o danni derivati da un’operazione chirurgica.

La presenza di disfagia è un elemento importante da considerare quando si deve assumere ogni giorno delle pillole per curare una malattia cronica. Dall’esperienza osservata negli ambulatori, infatti, l’assunzione delle pillole provoca in 1 paziente su 3 vomito, conati o soffocamento. Nonostante si adottino piccoli «trucchi» per facilitare la deglutizione delle pillole in questi pazienti assumendole con acqua o cibi morbidi,  in alcuni casi il problema non si risolve e non sempre è possibile ridurre in polvere le pillole per eliminare il problema. In un lavoro pubblicato sulla rivista Annals of Medicine, i ricercatori dell’Università di Heidelberg, in Germania, hanno sperimentato due tecniche che migliorano la capacità di assumere le pillole sia nelle persone sane che nei pazienti con difficoltà di deglutizione.

Lo studio ha reclutato 151 persone tra i 18 e i 65 anni, dei quali la metà circa con difficoltà di deglutizione. Ai partecipanti è stato chiesto di assumere placebo in 16 diversi formati (capsule, pastiglie rotonde, pastiglie ovali o allungate) e di quantificare per ciascun formato la facilità di deglutizione attraverso una scala a 8 punti di Likert (0=molto facile; 7=molto difficile da deglutire). Successivamente, ai partecipanti è stato chiesto di assumere nuovamente il placebo nei formati più difficili da deglutire applicando due tecniche diverse. Nella prima, detta metodo «pop-bottle», la compressa viene ingoiata con acqua e inclinando all’indietro la testa; la compressa viene messa sulla lingua e le labbra si stringono intorno all’apertura della bottiglia per evitare l’aspirazione di aria. La seconda tecnica, chiamata «lean-forward», prevede l’assunzione di capsule senza l’aiuto di acqua e con la testa piegata in avanti.

I partecipanti hanno trovato entrambe le tecniche utili per deglutire più facilmente le pillole di placebo. In particolare, il 59,7% dei partecipanti ha trovato che la «pop-bottle» migliorava la deglutizione delle compresse, mentre l’88,6% preferiva la «lean-forward» per assumere le capsule. «Questo è il primo studio che dimostra l’efficacia del metodo pop-bottle. Tuttavia, inclinare la testa durante la deglutizione può aumentare il rischio di penetrazione e aspirazione», sottolineano gli autori, che ricordano come la penetrazione, ovvero il passaggio di saliva o alimenti nelle vie aeree anziché in quelle digestive, sia un problema comune nelle persone disfagiche e da evitare per non incorrere nel rischio di soffocamento o di infezioni dell’apparato respiratorio. «Questo metodo dovrebbe, quindi, essere utilizzato in persone con disfagia solo dopo aver consultato un medico o un logopedista. La tecnica di lean-forward è notevolmente efficace anche in pazienti con le maggiori difficoltà di deglutizione delle capsule. È anche adatta per i pazienti con disfagia e dovrebbe, quindi, essere generalmente consigliata quando si devono assumere delle capsule».

L’adozione di queste tecniche, purché sotto controllo medico, può facilitare la corretta assunzione delle pillole nelle persone disfagiche, a fianco di una terapia con un logopedista e dell’adozione di acqua gelificata o addensanti che facilitano la deglutizione. L’acqua gelificata e le sostanze addensanti, infatti, hanno un ampio uso ed utilità nella pratica clinica e domestica perché aiutano a mantenere l’idratazione e l’aderenza ai trattamenti farmacologici  nelle persone con difficoltà di deglutizione. Gli addensanti sono polveri che, aggiunte ai liquidi e agli alimenti semiliquidi, ne aumentano la consistenza e rendono più sicura la deglutizione, mantenendo il sapore e la limpidezza delle bevande originali per una migliore accettazione da parte dei pazienti.

 Alessandra Gilardini, biologo, Ph.D. in Neuroscienze, Master in Comunicazione e salute nei media contemporanei.

Fonte: Schiele JT, Schneider H, Quinzler R, Reich G, Haefeli WE. Two techniques to make swallowing pills easier.  Ann Fam Med. 2014 Nov;12(6):550-2. doi: 10.1370/afm.1693.

 

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