Un interruttore per aumentare la massa muscolare

Per potenziare la massa muscolare, ci vuole l’esercizio fisico. Ma come funziona? Ricercatori americani hanno scoperto l’esistenza di una proteina in grado di attivare le cellule muscolari e favorire la crescita del muscolo. Vediamo come.

 I muscoli scheletrici rappresentano l’apparato più esteso del nostro organismo, in termini di massa. Composti da cellule denominate fibre muscolari, i muscoli hanno la proprietà di variare le proprie dimensioni e la propria forza grazie a stimolazioni esterne. In altre parole, la nostra muscolatura può essere stimolata dall’esercizio fisico ed essere modellata in base al tipo di attività svolta. Mantenere la massa muscolare, o potenziarla, non riguarda solo gli atleti o gli sportivi. Ma è anzi fondamentale per la buona salute di tutti. In particolare quando si è avanti con gli anni. Negli anziani, infatti, si verifica un calo fisiologico della muscolatura scheletrica. Questo fenomeno è noto con il termine sarcopenia. Si tratta di una situazione che aumenta il rischio di cadute e, quindi di fratture. Tra le conseguenze vi è anche un aumento della mortalità.Scoprire come il nostro organismo regola la crescita della massa muscolare, quindi, diventa di fondamentale importanza non solo per gli atleti, ma anche per gli anziani.

Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School di Boston hanno recentemente pubblicato uno studio sulla rivista Nature Communication in cui illustrano la loro scoperta di una proteina in grado di fungere da interruttore che determina la risposta dell’organismo all’esercizio fisico, in termini di crescita di massa muscolare o di resistenza allo sforzo fisico. Si tratta della proteina c-Jun N-terminal kinase (JNK), una molecola presente a livello delle fibre muscolari. Quando la JNK è attiva, il muscolo risponde all’esercizio fisico aumentando le proprie dimensioni. Al contrario, quando questa proteina è inattiva, la fibra muscolare risponde allo sforzo fisico accrescendo la propria capacità di resistenza. Naturalmente, la JNK non agisce da sola, ma il suo stato di attivazione o inattivazione si riflette in una serie di reazioni a catena che coinvolgono diverse molecole a livello cellulare. In particolare, i ricercatori hanno scoperto che, quando la JNK è attiva, una delle conseguenze è il blocco di un’altra proteina: la miostatina. Questa è una molecola che agisce frenando la crescita delle fibre muscolari. Ecco quindi che un suo blocco permette ai muscoli stimolati di andare incontro a crescita della propria massa.

Ulteriori studi sono necessari per far luce nel dettaglio sui meccanismi molecolari alla base di questi fenomeni. La comprensione di come viene regolata la crescita della massa muscolare, infatti, potrà portare a nuove strategie terapeutiche per combattere contro fenomeni come la sarcopenia nell’anziano. Ad oggi, la terapia contro la sarcopenia si basa principalmente su piani di allenamento personalizzati a seconda del paziente. Un aiuto può arrivare anche dall’assunzione di integratori alimentari ricchi di proteine. Ve ne sono molti e diversi, in commercio, tra cui AMIN-UP. si tratta di un prodotto a base di aminoacidi, utile per fornire all’organismo i “mattoni” indispensabili per al preservare e costruire la massa muscolare.

Valentina Torchia, Giornalista scientifica, Biotecnologa Medica, Master in Comunicazione e Salute nei Media contemporanei.

 Fonte: Nature Communications 9, Article number: 3030 (2018)
https://www.nature.com/articles/s41467-018-05439-3#Sec11

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