Cos’è l’alterazione transito intestinale

La corretta funzionalità del transito intestinale è condizionata da diversi fattori quali:

  • integrità morfo-funzionale delle cellule degli organi intestinali, che garantisce un idoneo processo di riassorbimento idrico;
  • integrità morfo-funzionale delle cellule muscolari della parete intestinale, che supporta i processi di peristalsi e di progressione della massa fecale;
  • corretto sviluppo della microflora batterica, indispensabile per diverse funzioni.

Le alterazioni del transito intestinale sono caratterizzate da un aumento o da una diminuzione della motilità intestinale, ovvero della capacità di far progredire gli alimenti nel tubo digerente attraverso la peristalsi. Queste alterazioni si manifestano con squilibri nella defecazione di varia natura, tra cui incontinenza, diarrea e stipsi, fino alla occlusone intestinale.

Cause dell’alterazione transito intestinale

Le alterazioni del transito intestinale sono strettamente correlate ad abitudini alimentari scorrette, ad uno stile di vita poco sano e alla presenza di condizioni patologiche sottostanti responsabili di un’alterata funzionalità intestinale.

La stipsi può essere di origine iatrogena oppure essere presente in caso di malattie neurodegenerative, endocrine o metaboliche; la diarrea invece, può essere causata da infezioni batteriche o virali, da un’intossicazione alimentare o derivare da gastroenteriti di varia natura, dalla malattia di Crohn o essere iatrogena.

Altre cause possono essere le seguenti:

  • intenso stress psico-fisico;
  • stile di vita sregolato, incluse abitudini alimentari scorrette e una vita sedentaria;
  • uso cronico di farmaci in grado di alterare la peristalsi intestinale come antipertensivi, antidepressivi e antiacidi;
  • è presente un’alterazione della flora batterica intestinale o la sindrome del colon irritabile (i cui segni distintivi sono caratterizzati dalla presenza di dolori addominali e alterazioni della regolarità intestinale).

Sintomi dell’alterazione transito intestinale

I principali sintomi di un’alterazione transito intestinale sono i seguenti:

  • gonfiore e dolore addominale;
  • crampi addominali;
  • meteorismo;
  • sensazione di incompleto svuotamento;
  • sensazione di nausea e di pienezza;
  • alitosi al mattino.

Come diagnosticare l’alterazione transito intestinale

La diagnosi dell’alterazione transito intestinale si basa sulle caratteristiche del canale intestinale, sull’insorgenza e sulle caratteristiche del dolore e sull’esclusione di altri processi patologici attraverso l’esame obiettivo e gli esami diagnostici di routine. Possono essere effettuati:

  • screening per cause organiche con esami di laboratorio di routine e colonscopia;
  • altri test per i pazienti con segni d’allarme (p. es., sanguinamento rettale, perdita di peso, febbre).

Come prevenire e trattare l’alterazione transito intestinale

La prevenzione e il trattamento dell’alterazione transito intestinale, ed in particolare la stipsi cronica, si basano principalmente sull’alimentazione e l’esercizio fisico.

Una dieta che preveda un maggior consumo di fibre alimentari e liquidi migliora la digestione e aiuta ad allievare i disturbi intestinali. Un buon apporto di fibre pari a 30 g al giorno, introdotte con frutta, verdura e legumi, permette di contrastare stipsi e diarrea.

L’esercizio fisico risulta molto utile in caso di stipsi, aiutando a ridurre i tempi di digestione e del transito intestinale e a recuperare la propria regolarità.

Nel caso in cui l’alimentazione naturale non si dimostri sufficiente ad apportare la giusta quantità di fibre, si consiglia di integrare la propria dieta con integratori alimentari a base di fibre vegetali.

Fonti

LEMBO, Anthony; CAMILLERI, Michael. Chronic constipation. New England Journal of Medicine, 2003, 349.14: 1360-1368.
LEHMANN, Sara; FERRIE, Suzie; CAREY, Sharon. Nutrition Management in Patients with Chronic Gastrointestinal Motility Disorders: A Systematic Literature Review. Nutrition in Clinical Practice, 2020, 35.2: 219-230.