DISFAGIA

Per addensare gli alimenti si mette prima la polvere o l’alimento?

In generale si aggiunge la polvere distribuendola a pioggia sul liquido, mescolando bene fin da subito e facendo in modo che la polvere non si concentri nello stesso punto. La buona riuscita dipende molto dalla solubilità della polvere, dal tipo di alimento da addensare e da molti altri fattori quali temperatura, acidità e da ultimo ma non meno importante la manualità dell’operatore. L’obiettivo è tenere separati i singoli «granelli» di polvere gli uni dagli altri, così che quando entrano in contatto con la parte liquida dell’alimento si possano sciogliere più facilmente. L’elevata qualità dell’addensante (link Dens Up Veluté) facilita notevolmente questa preparazione in quanto consente di evitare la formazione di grumi.

Per gelificare l’acqua, devo mettere prima la polvere o l’acqua?

Non c’è una regola precisa valida per tutte le polveri: la solubilità dipende molto dal tipo di liquido, di polvere utilizzata e dalla manualità dell’operatore. Con le polveri gelificanti per acqua, come «Gel up Aqua» e per bevande acquose come «Dens Up Cristal», i migliori risultati di ottengono in questo modo: mettere la polvere gelificante in un bicchiere asciutto, versare tutta l’acqua in una sola volta, mescolare per alcuni secondi, lasciare gelificare per un paio di minuti.Si consiglia comunque di attenersi alle modalità di preparazione indicate nel foglietto illustrativo o in etichetta dei vari prodotti.

Gli addensanti contengono amido di mais geneticamente modificato?

No. La scritta «amido modificato di mais» che compare negli ingredienti degli addensanti in polvere sta a significare che l’amido è stato «modificato», cioè pre-trattato termicamente o chimicamente, per consentire di esplicare l’effetto addensante anche a freddo senza bisogno di cottura.

È necessaria la prescrizione del medico per acquistare acqua gelificata o addensanti-gelificanti?

Questi prodotti sono liberamente acquistabili senza prescrizione in ogni farmacia e online. Prima dell’uso è tuttavia sempre opportuno sentire il parere del medico curante.Sono disponibili acque gelificate pronte all’uso (Valblan), polveri gelificanti per acqua (Gel up Aqua – bustine monodose), polveri gelificanti per liquidi acquosi (Dens Up Cristal – barattolo), polveri addensanti per altri liquidi e alimenti semiliquidi (Dens up e Dens Up veluté – in barattolo).

La disfagia o la difficoltà di deglutizione sono ereditarie?

No. Non esistono prove che ci sia una predisposizione di tipo familiare o un’ereditarietà per la disfagia. La disfagia non è una malattia ma è semplicemente un «disturbo» che si può riscontrare in molte patologie (ictus, Parkinson, Alzheimer, etc.) e può comparire anche in età avanzata come fatto fisiologico legato all’invecchiamento (presbifagia).

Allergie e prodotti per disfagia

I Prodotti per Disfagia Deutera, come Dens Up, Dens Up Veluté, Dens up Cristal, Gel up Aqua e Valblan acqua gelificata, oltre ad esser naturalmente privi di glutine (gluten free), sono garantiti esenti anche dai principali allergeni quali uova, latte e lattosio, soia, lievito, arachidi e derivati, noci, nocciole e mandorle, sesamo e derivati. In caso di allergie o di intolleranza a sostanze particolari (o rare) è comunque sempre opportuno interpellare l’azienda o il medico curante.

Certificazione Kosher e Halal dei prodotti per disfagia

Tutti i Prodotti per Disfagia Deutera possono esser consumati liberamente da ogni gruppo religioso in quanto sono consentiti dalla norma religiosa ebraica (KOSHER) e coranica (HALAL).

Quali prodotti per pazienti disfagici vegetariani?

Dens Up, Dens Up Veluté , Fiber Up sono adatti anche a soggetti Vegetariani, Latto-vegetariani, Vegani e Ovo-vegani.

I prodotti per il paziente disfagico sono rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale?

Il sistema Sanitario Nazionale non «rimborsa» i prodotti per il paziente disfagico secondo la modalità in uso per i farmaci (Prescrizione – Farmacia – Prodotto gratis o con ticket) ma, ai pazienti aventi diritto, i prodotti sono «erogati» direttamente dalle ASL secondo modalità diverse.I Prodotti per Disfagia Deutera, Dens Up, Dens Up Veluté, Dens Up Cristal, Gel Up Aqua, Valblan – in quanto «Alimenti Destinati a fin Medici Speciali» – sono riconosciuti dal Ministero della Salute come «erogabili» ai soggetti aventi diritto. Se il paziente ne abbia diritto o meno è una decisione che spetta alle rispettive ASL . Ogni ASL /regione segue propri criteri e modalità di erogazione. Si suggerisce di informarsi presso la propria ASL di competenza.Ad esempio: su indicazione dello Specialista dell’ASL Autorizzato alla Prescrizione, che definisce tipo di prodotti e fabbisogni mensili del singolo paziente, i prodotti sono erogati (distribuiti) periodicamente nelle farmacie del distretto dell’ASL oppure, in altre regioni, sono consegnati a domicilio o in casa di riposo del paziente.I prodotti acquistati in farmacia, anche se prescritti da uno specialista, restano a totale carico del paziente. Le spese così sostenute (specialista e prodotti) possono essere messe in detrazione nella dichiarazione dei redditi (mod 730) nella misura del 19% con un franchigia di 129,11 €.

I prodotti per le carenze nutrizionali sono rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale?

Dipende. I Prodotti della linea Integrazioni Nutrizionali Deutera, Amin Up, Protein Up, Vulner Up, Restor Up, Maltodex, – in quanto «Alimenti Destinati a fin Medici Speciali» – sono riconosciuti dal Ministero della Salute come «erogabili» ai soggetti aventi diritto. Se il paziente ne abbia diritto o meno è una decisione che spetta alle rispettive ASL . Ogni ASL /regione segue propri criteri e modalità di erogazione. Si suggerisce di informarsi presso la propria ASL di competenza. (vedi risposta precedente).I prodotti notificati al Ministero della Salute come «integratori», come Fiber Up, non sono erogabili e sono a totale carico del paziente.Si consiglia di leggere la scheda tecnica dei prodotti.

Gli addensanti alterano il sapore dei cibi?

I cibi di tutti i giorni contengono sensibili quantità di amido eppure… non ne avvertiamo il sapore e non pensiamo minimamente a questo ingrediente. L’amido che sta alla base degli addensanti tradizionali (amido di mais, amido di patata, …) ha per sua natura un sapore che rimane evidente se impiegato per addensare liquidi insapori come l’acqua. Per questa ragione se ne consiglia l’uso con liquidi e alimenti dotati di un sapore proprio, in grado cioè di «coprire» quello dell’amido. Addensanti di qualità come quelli sviluppati da Deutera, Dens Up (amido di mais) e, in particolare, Dens Up Veluté (amido di patata) sono stati studiati per avere un impatto organolettico estremamente contenuto sugli alimenti da addensare, così da non alterarne il sapore originale.

È possibile ottenere acqua gelificata trasparente e insapore come l’acqua?

Alcuni gelificanti consentono di gelificare l’acqua, rendendola quindi più densa, senza alterarne le caratteristiche organolettiche: l’acqua così gelificata nella si presenta trasparente e conserva tutto il sapore dell’acqua. Con Gel Up Aqua, in pratica si ottiene un’acqua «che sa di acqua», soltanto un po’ più densa proprio per facilitare la deglutizione. È quindi possibile dissetare e idratare il paziente disfagico nel modo più naturale possibile, senza aromi, coloranti e zuccheri aggiunti. La confezione in bustine monodose di gel Up aqua consente di preparare e «bere» acqua addensata in qualunque circostanza. (link Gel Up Aqua)

Gel up Aqua e Dens Up Cristal sono adatti solamente per gelificare acqua?

Gel Up Aqua, come il Dens Up Cristal, possono gelificare qualsiasi bevanda a base acquosa come the, camomilla, tisane, caffè, ecc., ma poco si prestano a gelificare bevande ricche di nutrienti come ad esempio latte (proteine e grassi), succhi di frutta (polpa di frutta) o alimenti semiliquidi come creme di verdura o minestrine frullate.Per questi alimenti si consiglia di ricorrere a Dens Up o Dens Up velutè, addensanti in polvere estremamente versatili e particolarmente adatti per addensare alimenti liquidi o semiliquidi.

QUANDO SERVONO LE PROTEINE E COME ASSUMERLE

1. Perché abbiamo bisogno di Proteine?

Le proteine sono componenti molto importanti del nostro corpo. Oltre a fare parte della struttura delle cellule di tutto il corpo, le proteine sono fonte di energia e sono coinvolte nei processi chimici che ci permettono di crescere, muoverci, ragionare, respirare e difenderci dalle malattie. Le proteine sono formate da piccole molecole, gli amminoacidi (link). Presenti in 20 forme diverse, gli amminoacidi si combinano insieme per formare tutti i tipi di proteine presenti nel nostro corpo.

2. Ho sentito parlare di proteine nobili: cosa significa?

Le proteine nobili, o ad elevato valore biologico, sono quelle che contengono tutti i tipi di amminoacidi compresi quelli chiamati “essenziali”, quelli cioè che il nostro corpo non è in grado di produrre da solo e che assume con la dieta. Gli alimenti che contengono le proteine nobili vengono chiamati alimenti proteici completi, e comprendono il latte, la carne, il pesce e le uova.

3. Quali sono i cibi che contengono le proteine?

Le proteine sono presenti in quantità abbondante nella carne, pollame, pesce, legumi (fagioli secchi e piselli), tofu, uova, noci e semi, formaggio, latte e derivati. Al contrario, la maggior parte degli alimenti di origine vegetale come riso, legumi, cereali, verdura e frutta contengono poche proteine e mancano di aminoacidi essenziali, e sono classificati come alimenti proteici incompleti.

4. Sono vegetariano, assumo abbastanza proteine?

La dieta vegetariana porta ad escludere la maggior parte o tutti i cibi ricchi di proteine. Il riso, i legumi, i cereali, la verdura e la frutta non contengono abbastanza proteine e soprattutto non sono fonte di amminoacidi essenziali, quelli che il nostro corpo non può fabbricare da solo e che ha bisogno di introdurre con la dieta. Con un po’ di pianificazione della dieta vegetariana, associata ad una fonte nutrizionale di proteine, si può sostenere il fabbisogno giornaliero di proteine richiesto dall’organismo.

5. Di quante proteine abbiamo bisogno?

Il fabbisogno giornaliero è di circa 0,7-1 grammo per kg di peso corporeo e non deve superare il 15% dell’energia totale introdotta con la dieta. Per esempio, mangiando 100 grammi di carne di manzo assumiamo circa 32 grammi di proteine, mentre un uovo di gallina ne contiene solo 13 grammi circa. Chiaramente, il fabbisogno quotidiano di proteine è diverso a seconda dei momenti della vita: la crescita, la gravidanza, l’allattamento e la guarigione possono richiedere un apporto maggiore di proteine, così come una intensa attività fisica legata all’allenamento sportivo.

6. Carenza ed eccesso di proteine possono far male?

Il corpo ha bisogno del giusto apporto quotidiano di proteine. Una dieta carente di proteine può causare un abbassamento delle difese immunitarie, una perdita della massa e della forza muscolare, perdita della memoria e difficoltà di concentrazione. Le proteine contribuiscono all’apporto quotidiano di calorie e il corpo riesce ad assimilare e ad utilizzare non più di circa 50 grammi di proteine al giorno. Per questo, un eccesso di proteine può portare ad un rischio di un aumento del peso corporeo. Inoltre, una dieta ricca di proteine nel tempo può causare danni ai reni e al fegato.

7. Quali tipi di integratori proteici sono da preferire?

Premesso che non ci sono motivi per assumere solo proteine di origine animale, in commercio esistono diverse varianti proteiche in polvere. In generale, il valore di un integratore di proteine viene dato da un solo parametro: la % di proteine per 100 gr riferita nell’etichetta nutrizionale. Un integratore di proteine in polvere non deve avere la % di proteine su 100 gr di prodotto inferiore all’84% e solitamente deve essere 85-92%.

8. Le proteine fanno dimagrire?

Le proteine vanno sempre assunte associandole ai carboidrati e ai grassi per tenere sotto controllo la produzione di insulina, fattore determinante per abbassare l’indice glicemico dei pasti. L’ eccesso di proteine – a differenza dell’ eccesso di carboidrati – non si accumula nell’ organismo sotto forma di grassi, ma viene eliminato. L’assunzione di proteine è quindi d’aiuto nel dimagrimento, purché in quota equilibrata con gli altri nutrienti.Per questo una dieta iperproteica va fatta sotto controllo medico, perché mentre contribuisce al dimagrimento tende anche ad affaticare i reni, i quali devono smaltire l’eccessiva quantità di azoto che caratterizza le sostanze proteiche. (link Protein Up)

9. A chi è opportuno dare un supplemento di proteine?

Quando la dieta è scarsa di proteine o sono presenti grave deficit proteici dovuti a malnutrizione o nelle sindromi di malassorbimento con deperimento organico, è bene consultare un medico e ricorrere a un supplemento di proteine.Protein Up è un prodotto adatto nei casi di malnutrizione e deficit proteico. Protein UP può, inoltre, essere utile per l’integrazione proteica di donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini in fase di crescita, nei pazienti convalescenti, nei pazienti anziani e in tutti i casi di aumentati fabbisogni associati a particolari condizioni fisiche e processi infettivi in atto.

10. Come devo usare Protein Up?

Per la preparazione si consiglia di versare la dose di polvere suggerita dal medico curante nel liquido preferito, a temperatura ambiente o freddo e mescolare fino a ottenere una soluzione omogenea da consumarsi subito. Il preparato si conserva in frigo per alcune ore.Prima di unire Protein Up a degli alimenti si consiglia di sciogliere la polvere in un po’ d’acqua.

GLI AMMINOACIDI

1. Cosa sono gli amminoacidi?

1. Cosa sono gli amminoacidi?

2. A cosa servono gli amminoacidi?

Oltre che formare le proteine, gli aminoacidi svolgono funzioni importanti all’interno del nostro corpo. Alcuni amminoacidi contribuiscono ad eliminare le sostanze tossiche, come l’ammoniaca, che vengono prodotte dal metabolismo corporeo. Gli amminoacidi forniscono energia ai muscoli e al cervello, fanno da antiossidanti contro l’invecchiamento, partecipano alla formazione degli anticorpi e di altri amminoacidi. Inoltre, alcuni amminoacidi partecipano al metabolismo degli zuccheri e alla formazione di collagene dei tessuti.

3. Cosa succede se non si assumono abbastanza amminoacidi?

L’organismo è in costante richiesta di energia per sostenere le attività quotidiane, e le proteine e gli amminoacidi sono importanti per sostenere tali richieste. Oltre a formare le proteine, gli amminoacidi sono coinvolti nella crescita, nella difesa dell’organismo dalle malattie, nell’eliminazione delle sostanze tossiche e nella produzione di alcuni ormoni e molecole nel cervello.

4. Chi necessita di un supplemento di amminoacidi?

Le persone con problemi ad alimentarsi possono soffrire di carenza proteica o amminoacidica a causa di uno scarso apporto di nutrienti. Queste persone possono andare incontro a una perdita e un indebolimento della massa muscolare, chiamata sarcopenia. Aggiungendo alla dieta un supporto di amminoacidi e vitamine essenziali si può contrastare o prevenire la comparsa della sarcopenia. Amin Up è un prodotto di supporto nutrizionale ricco di amminoacidi essenziali e di vitamine B1 e B6, indicato per fornire nutrienti utili a riattivare la sintesi proteica nei muscoli e nelle cellule e per favorire un recupero in caso di sarcopenia senile e neoplastica.

5. Come si assumono gli amminoacidi?

Per quanto riguarda Amin Up, si consiglia di assumerlo due volte al giorno, sciogliendo 1 misurino in acqua. In casi di disfagia, per ottenere una consistenza di gel, crema o sciroppo, si consiglia di sciogliere 1 misurino di polvere in 50-75-100 ml di acqua rispettivamente. Mescolare bene e lasciare riposare 3-5 minuti. La preparazione può essere conservata in frigorifero per 24 ore. Seguire le raccomandazioni mediche.

6. In caso di ferite o piaghe, gli amminoacidi aiutano a riparare la pelle?

Proteine e amminoacidi partecipano alla formazione del collagene. Oltre che sostenere l’elasticità della pelle, il collagene interviene nei processi di guarigione delle ferite causate da ustioni o dalla formazione delle piaghe da decubito, frequenti nelle persone debilitate, anziane e che passano moltissimo tempo sdraiate sulla stessa posizione. L’assunzione per via orale di aminoacidi essenziali con glutammina, zinco e vitamine è un supporto importantissimo per la riparazione della struttura cutanea.Vulner Up è un prodotto della più recente ricerca che affianca ai trattamenti locali un supporto nutrizionale per la dieta di pazienti con danni alla pelle dovuti a decubito, ferite chirurgiche e ustioni. A base dei fattori nutrizionali più importanti, ricco di glutammina e arginina, non provoca sovraccarico metabolico e offre un’ottima tollerabilità.

7. Come si usano gli amminoacidi per riparare la pelle lesa?

Per quanto riguarda Vulner Up, recente innovazione della categoria, si consiglia di assumere il prodotto secondo le raccomandazioni del medico. Si consiglia 1 bustina al giorno, sciolta in 200 ml di acqua fredda e mescolando fino a scioglierla completamente. Va assunta al momento dell’uso.

QUANDO E COME ASSUMERE LE FIBRE VEGETALI

1. Quali benefici dà l’assunzione di fibra?

La fibra alimentare è riconosciuta come un componente importante della dieta, in grado di aiutare a mantenere le normali funzioni del tratto gastrointestinale. L’aggiunta di fibre esplica effetti benefici anche sul controllo metabolico. Dopo un pasto ricco di fibre, l’assorbimento degli zuccheri rallenta, modulando positivamente la curva glicemica postprandiale (vedi anche indice glicemico IG o, in inglese glicemic index GI); analogo discorso per il colesterolo, la cui concentrazione nel sangue tende a diminuire quando si passa da un’alimentazione raffinata a una dieta ricca di scorie e fibre. L’azione lassativa della fibra contribuisce a ridurre il tempo di permanenza delle tossine nel lume intestinale, accelerandone l’eliminazione (minor rischio di cancro al colon): importante a tal fine che l’assunzione di fibra si accompagni a una buona quantità di acqua.

2. Quanta fibra devo assumere ogni giorno?

I livelli di assunzione della fibra alimentare nella popolazione italiana sono in media di 21 g/die (di cui circa 1/3 solubile) con variazioni che vanno dai 18 g/die delle regioni settentrionali ai 22 g/die delle regioni centro-meridionali. Il livello di assunzione ideale di fibra alimentare non è stato definito, ma è ormai accettato che la fibra deve essere parte di una dieta sana. L’American Dietetic Association raccomanda un apporto di fibra nella dieta tra i 20 e i 35 g/die.

3. Qual è una fibra ad alta tollerabilità gastrica?

Fiber Up è un integratore di fibra alimentare naturale vegetale ricavata dal mais (destrina bianca di mais). Fiber Up è una fibra altamente solubile e non gelificante, ad attività prebiotica, inodore, incolore e insapore che si caratterizza per elevata tollerabilità gastrica, basso indice glicemico / insulinemico e basso valore calorico.

4. In quale momento della giornata posso assumere fibre?

Gli integratori di fibre, soprattutto se in compresse, non andrebbero assunti prima di coricarsi, in quanto, rigonfiandosi rapidamente, potrebbero causare ostruzioni esofagee con conseguente asfissia notturna. Alle dosi consigliate Fiber Up può esser assunto in qualsiasi momento della giornata, secondo le proprie preferenze e abitudini.

5. Le fibre sono adatte a un paziente anziano diabetico?

Sì. L’integrazione di fibra può essere opportuna a ogni età perché la nostra alimentazione occidentale è decisamente povera in fibre. Fiber Up non contiene zuccheri e pertanto può essere assunto dai pazienti diabetici. Nell’anziano, l’alimentazione povera in fibre può esser utilmente integrata con Fiber Up.

6. È necessaria la prescrizione del medico per acquistare fibre?

No. È comunque sempre utile sentir il parere del medico o del farmacista che sapranno consigliarvi per il meglio in merito alle vostre effettive necessità. Fiber Up, come tutti gli integratori alimentari, non richiede nessuna prescrizione medica.

7. Si possono dare fibre a un bambino che soffre di stipsi?

Fiber Up, in quanto fibra solubile non gelificante, non interferisce con l’assorbimento dei micronutrienti e pertanto, a differenza di quanto avviene per altre fibre, non ha particolari controindicazioni d’uso nei bambini. Prima di usare una fibra in età pediatrica è comunque buona norma sentire il parere del medico che saprà consigliarvi per il meglio.

8. Se sono in trattamento con altri medicinali posso prendere fibre?

Per quanto riguarda Fiber Up, sì. Non essendo una fibra gelificante non sono infatti prevedibili interferenze con l’assorbimento di farmaci e micronutrienti.

9. Sono un celiaco: quali fibre posso assumere?

Un celiaco può assumere Fiber Up in quanto non contiene glutine, è infatti gluten free, in quanto è un integratore di fibra alimentare naturale vegetale derivata dal mais (destrina bianca di mais).

10. Sono un soggetto intollerante e allergico: quali fibre posso assumere?

Fiber Up può essere assunto, sia dagli intolleranti al glutine che dai soggetti allergici a uova, soia, lievito, arachidi e derivati, noci, nocciole e mandorle, sesamo e derivati come pure dagli intolleranti al latte e lattosio in quanto non contiene nessuna di queste sostanze.

11. Perché con le fibre mi sento la pancia gonfia?

Le fibre alimentari in genere, specie se assunte da sole, favoriscono la formazione di gas intestinali, che sono causati dalla fermentazione batterica della fibra nel colon: di solito questi disturbi scompaiono in 24-48 ore. Per contenere il problema si consiglia di aumentare gradualmente l’apporto di fibra e di accompagnarlo con adeguata assunzione di liquidi così da di consentire all’intestino di adeguarsi al cambiamento. Fiber Up è una fibra che si caratterizza per un’elevata tollerabilità gastrointestinale, quasi unica, anche a dosaggi elevati di 30g – 40g die.

12. Come sono le fibre a gusto neutro?

Le fibre a gusto neutro, come Fiber Up, sono molto gradite, perché non contenendo aromi aggiunti possono essere impiegate in ogni circostanza e con ogni tipo di aromatizzazione desiderata. Fiber Up è disponibile solo in gusto neutro e può pertanto esser utilizzato in ogni liquido e alimento senza alterarne il sapore. Può essere aggiunto anche ad alimenti da cuocere.

13. Dove posso acquistare Fiber Up?

Fiber up è disponibile in farmacia. Qualora ne fosse sprovvisto il vostro farmacista può procurarvi il prodotto presso i grossisti abituali. Fiber Up può esser reperibile anche nelle parafarmacie, sanitarie, etc., o acquistato on line a condizioni particolarmente vantaggiose.

14. Quanto costa Fiber Up?

Il costo del trattamento con Fiber Up è tra i più convenienti di questa tipologia di fibre: la dose giornaliera media di 5g ha un costo di circa 0,50 €. Il barattolo da 225 g, che consente più di un mese di trattamento.

INTEGRATORI DI PROTEINE, VITAMINE E MINERALI

1. Gli integratori di proteine, vitamine e minerali sono adatti ad un bimbo nella fase di crescita?

Durante la crescita, il bambino ha bisogno di un’alimentazione equilibrata per il corretto sviluppo del corpo e delle difese immunitarie. Una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi e zuccheri e povera in frutta e verdura fresca, possono richiedere, dopo un’attenta valutazione con il medico, interventi nutrizionali correttivi attraverso l’uso di integratori alimentari (link a Restore Up).Restore Up è una formulazione che può esser assunta senza alcun timore: aggiunto al latte o nel the alla colazione del mattino o a merenda, apporta un contributo proteico vitaminico e minerale con un contributo insignificante di grassi.Restore Up, disponibile nei due gradevoli gusti vaniglia e cioccolato, è adatto a tutti ed in particolare a coloro che sono intolleranti al lattosio: questi soggetti dovrebbero porre particolare attenzione alla scelta dell’integratore perché i prodotti più diffusi sono particolarmente ricchi di lattosio.Prima di assumere integratori, in particolare nella primissima infanzia o in età pediatrica, è sempre opportuno sentire il parere del medico curante.

2. Gli integratori di proteine vitamine e minerali: danno disturbi gastrointestinali?

La presenza di disturbi gastrointestinali nel soggetto adulto sono a volte riconducibili a una intolleranza al lattosio, lo zucchero del latte che è presente in quantità in alcuni integratori come ad esempio Meritene. Si tratta di sintomi che possono presentarsi per l’incapacità di digerire il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte, causata da una carenza di lattasi, l’enzima che scinde il lattosio in zuccheri semplici che vengono poi assorbiti dal tratto gastrointestinale.Mentre nel Nord Europa solo il 5% degli adulti presenta intolleranza al lattosio e negli USA è ca il 20% , in Italia siamo vicini al 50% (con sensibili variazioni regionali) e si arriva a punte anche del 60% negli ispanici e negli ebrei.In questi casi si dimostra particolarmente utile Restore Up: nella sua composizione ricca di proteine vitamine e minerali, non è presente il lattosio e quindi non abbiamo rischio di disturbi gastrointestinali.

3. Integratore per adolescenti: servono?

Nella fase adolescenziale l’organismo incontra notevoli trasformazioni: per una corretta crescita del corpo e della mente gli adolescenti hanno bisogno di un’adeguata quantità di proteine vitamine e minerali oltre che di carboidrati e grassi. Un’alimentazione variata e ben equilibrata, associata a uno stile di vita corretto (particolarmente importanti in questa fase della vita) sono in genere sufficienti per uno sviluppo normale dell’organismo e non si determina nessuna necessità di integrazione. In alcune situazioni però, quando questo equilibrio non è garantito o non è sempre possibile controllare la qualità e la quantità degli alimenti assunti (perché si mangia spesso fuori casa), alcuni integratori come Restore Up possono essere di una certa utilità per evitare carenze vitaminiche minerali o proteiche causate da disordini alimentari.

4. Integratore nutrizionale per vegetariani?

Alcune scelte di vita possono indurre ad escludere alcuni alimenti dalla propria dieta. Succede ad esempio nella dieta vegetariana, carente di proteine nobili, o con un’alimentazione sbilanciata di chi mangia spesso fuori casa. L’integrazione alimentare corre in nostro aiuto per riequilibrare un’alimentazione non adeguata, specie se associata ad altri fattori negativi quali fumo, sedentarietà, eccessivo consumo di alcool.Restore Up aiuta a prevenire gli squilibri nutrizionali e i disturbi che li accompagnano che si possono facilmente riscontrare nelle diete carenti di proteine.

5. Reagire ai cambi di stagione con un integratore?

I cambi di stagione, che da un po’ di tempo sono diventati improvvisi e marcati, possono creare all’organismo problemi di adattamento al nuovo clima. Stanchezza, svogliatezza, depressione o irritabilità possono caratterizzare questi periodi, in particolare con l’arrivo della primavera, e solo un organismo in perfetta efficienza fisica e con il giusto carico di minerali e vitamine è pronto per reagire al meglio ai cambi di stagione (link a Restore Up).Restore Up, offrendo all’organismo un supplemento energetico dei principali nutrienti, vitamine e minerali, contribuisce a contrastare in modo adeguato i cambiamenti stagionali.

6. Quali benefici può dare un integratore durante la convalescenza?

Quando ci si sente debilitati, come avviene dopo un intervento chirurgico, una malattia o anche solo una piccola influenza, non si dovrebbe mai sottovalutare questa situazione: lo stato di indebolimento infatti, se trascurato, può compromettere seriamente le possibilità di ripresa dell’organismo con il rischio di serie conseguenze.Se durante la fase di convalescenza non ci si alimenta in modo opportuno e adeguato alle necessità individuali, i tempi di recupero si allungano inesorabilmente e la ripresa non è mai completamente soddisfacente.Dopo la fase debilitante della malattia, la formulazione equilibrata e bilanciata di Restore Up (link) costituisce un valido aiuto adatto per soddisfare le esigenze di integrazione, finalizzate a un rapido recupero della condizione di salute.

7. Integrazione alimentare in gravidanza?

In questo periodo della vita è quanto mai opportuno che lo stato nutrizionale sia ottimale: in genere un apporto extra di 300-400kCal nel 2° e 3° trimestre e di 500 kCal in allattamento, ottenuti aumentando un poco gli alimenti assunti normalmente, è sufficiente a progredire senza rischi e al sostentamento di un normale allattamento.Nel caso in cui l’apporto di alcuni nutrienti non fosse soddisfacente si può integrare la dieta con Restore Up, una formulazione che apporta proteine, vitamine, minerali, oligoelementi, con una presenza di grassi del tutto marginale (< 1%) in una misura facilmente dosabile e adattabile secondo le necessità individuali.In particolare, un’integrazione vitaminica minerale dovrebbe esser considerata in caso di donne fumatrici o che consumano alcool, diete vegetariane o sbilanciate, gravidanze gemellari.Per l’impiego di integratori in queste fasi della vita è sempre consigliato sentire il parere del medico.

8. Intolleranti al lattosio: Restore Up o Meritene?

I due prodotti hanno una composizione molto simile ma tra i due c’è una grossa differenza: mentre Meritene contiene lattosio, uno zucchero che può dare problemi nei soggetti intolleranti al lattosio, Restore Up ne è privo e quindi può essere utilizzato da tutti senza particolari problemi.Non sarà superfluo ricordare che in Italia un adulto su due è intollerante al lattosio.

9. Gli integratori possono essere utili nel lavoro e nello studio?

Per chi studia o svolge lavori stressanti non è sempre facile seguire una dieta che contenga tutti i nutrienti necessari per ottenere il massimo in termini di prestazioni. Un apporto equilibrato di nutrienti, con vitamine e sali minerali, gioca un ruolo chiave nei meccanismi alla base dell’attenzione, della capacità di concentrazione e della memoria.Ogni tipo di lavoro o di attività intellettuale prevede un dispendio di energia proporzionale all’intensità e alla durata dello sforzo, e richiede un’alimentazione in grado di apportare energia e nutrienti senza appesantire l’organismo. Ma seguire una dieta che contenga tutti i nutrienti necessari per chi studia o svolge lavori specie se stressanti non è sempre facile.Restore Up, ai gusti vaniglia e cioccolato, è una formulazione gradevole particolarmente adatta a integrare l’alimentazione quotidiana con le proteine del latte e con tutte le principali vitamine e minerali per aiutare a mantenere mente e corpo in perfetta forma.

NUTRIZIONE E IDRATAZIONE

La dieta ha lo scopo di fornire i nutrienti necessari a sostenere l’organismo nelle diverse attività quotidiane. L’apporto di cibo e acqua, essenziali al mantenimento dell’equilibrio tra richiesta e spesa energetica, avvengono grazie ai processi di nutrizione e di idratazione:

  • La nutrizione permette di utilizzare proteine, amminoacidi, vitamine, zuccheri e grassi assunti con la dieta e necessari al sostegno dell’organismo. Attraverso la nutrizione, l’organismo ha a disposizione i mezzi per crescere, riparare, rimodellare, fornire energia per il metabolismo e per svolgere le attività corporee, oltre che accumulare materiale di riserva per i momento di aumento della richiesta di energia.
  • L’idratazione è un processo fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio dell’organismo, che è composto per la maggior parte di acqua. Una corretta idratazione favorisce l’eliminazione delle sostanze di scarto dell’organismo, sostiene la forma e la rigidità dei tessuti, lubrifica le articolazioni delle ossa, mantiene il volume del sangue e l’attività del tessuto muscolare, incluso quello del cuore.

Per avere un’idea dei fabbisogni nutrizionali e di idratazione quotidiane è possibile consultare i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN), un insieme di tabelle che racchiudono i valori di riferimento per la dieta nella popolazione e nel singolo individuo sano.(Clicca qui per consultare le tabelle LARN 2014) I LARN si basano su criteri di natura biologica e preventiva, vengono formulati sulla base del parere di esperti appartenenti alla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU, www.sinu.it). Lo scopo di questi valori specifici per ciascuna esigenza di età e condizione di salute della popolazione, possono essere usati per la sorveglianza nutrizionale e in dietetica.

Le persone che soffrono di disfagia possono avere difficoltà a nutrirsi e idratarsi correttamente ed è importante tenere monitorate le loro condizioni di salute. È esperienza comune che la difficoltà di deglutizione disincentivi il desiderio della persona di bere o mangiare, con conseguente rischio di disidratazione  e malnutrizione. Quando necessario e dopo consulto con un medico,  l’utilizzo di addensanti e gelificanti  per alimenti e bevande costituisce un supporto importante per il mantenimento della corretta nutrizione e idratazione nelle persone con disfagia.

La linea PRODOTTI DISFAGIA di Deutera propone polveri e granulati, addensanti e gelificanti,  formulati per offrire la massima facilità di preparazione nella maggior parte delle condizioni d’impiego e per integrare la dieta senza alterare il sapore ed il piacere degli alimenti e delle bevande abituali.

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